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Una
giovanissima Silvana Pampanini urla dolorante per colpa dell’ape
che la punge a tradimento mentre assiste a Gran Premio. E’ l’estate del
’55. A consolare la bella attrice arriva subito il gelataio
dell’ippodromo col suo carretto, che le offre un cono gigante. La mitica
coppia Vitti-Antonioni, habituè delle corse, si sbraccia in
tribuna per incitare il favorito del Derby del 1962, mentre Franca
Valeri e Annie Girardot, neosposa di Renato Salvatori,
seguono il loro beniamino col binocolo e una splendida Gina
Lollobrigida attira su di sè gli sguardi ammirati di tutti.. Il
maestro Emilio Schuberth accompagna in passerella splendide
modelle che sfoggiano le sue creazioni. Fra gli Anni ’50 e gli Anni ’60
Capannelle è tutta un set, con dive, regine e perfino imperatrici che
affollano la tribuna reale.
 
Questo e altro nell’evento “A Cavallo di Maggio” in programma dal
7 al 20 maggio. Un evento, ideato e realizzato da Dress in Dreams by
Elisabetta Cantone e prodotto da
HippoGroup, che si snoda dal
più prestigioso Ippodromo d’Italia, sino al cuore di Villa
Borghese.


Alla Casa del Cinema saranno esposte
le foto originali custodite negli archivi dell’Istituto Luce di star
(come Kim Novak e William Holden) e teste coronate (dalla
regina Elisabetta all’imperatrice Soraya, Grace e
Ranieri di Monaco) immortalate in occasione delle gare più
importanti.
Non
solo immagini: alle pareti, le opere che artisti come Piero Pizzi
Cannella e Giosetta Fioroni hanno dedicato ai cavalli
vincitori delle corse. Ma anche le creazioni realizzate ad hoc e
dedicate a pellicole cult (come “My fair lady”, “Dreamer”, “L’uomo che
sussurrava ai cavalli”, “Gran Premio”) da Antonella Cappuccio Muccino,
Alfredo Rapetti, Emilio Farina e Daniela Papadia.
Su
uno dei due grandi schermi al plasma scorreranno le immagini dello
storico documentario “Ippodromi all’alba”, realizzato da Alessandro
Blasetti nel 1952 e restaurato da HippoGroup Roma Capannelle.
Sull’altro schermo verrà proiettato il video firmato dal regista
Paolo Carrino
che, attraverso le scene più emblematiche di pellicole storiche come
“Anna Karenina”, “Un giorno alle corse”, “Notorius” e più recenti come “Dreamer”,
esalta il legame fra il grande cinema e il mondo delle corse.
A Capannelle saranno esposte le immagini che
ripercorreranno le tappe più importanti della sua storia.
Creata proprio per l’occasione, all’ingresso delle tribune svetterà
un’originale installazione di Federico Paris, autore tra l’altro
dell’innovativo Presepe nelle Mura di Porta Pinciana durante il Natale
2007. L’artista ha realizzato uno Zootropio che simula una corsa
di cavalli.

Lo
Zootropio è stato inventato nei primi anni dell'800 da William George
Horner e con la Lanterna Magica è tra gli antesignani del Cinema.
Negli
Zootropi tradizionali le immagini o le fotografie vengono raffigurate su
una striscia di carta, che può poi essere messa all'interno di un
tamburo di cartone o di metallo, e osservate direttamente attraverso le
fessure intagliate sul lato del cilindro: quando il cilindro gira le
immagini appaiono in movimento.
Su
questo principio ottico si basa lo Zootropio di Federico Paris, al suo
interno un cavallo (intagliato a mano nella lamiera) al galoppo, il
quale man mano che avanza si astrae, diventa concetto. Pura essenza.
Come spesso accade nella sua opera, Federico Paris fonde varie forme
espressive e tecniche in una contaminazione artistico/tecnologica per
ricavarne un linguaggio, semplice e diretto, pulito e scevro da sofismi
e imbellettature estetiche, in un metodo di lavoro che, con l'evolversi
della sua idea, è propenso a togliere piuttosto che aggiungere.
L' intera struttura, che pesa
quasi cento chili, è realizzata in legno di pino marino e metalli. Un
motore elettrico muove il piatto con le figure.
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